Un ricordo di Luigi

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Domenica si è svolta la tradizionale festa al nostro rifugio all’Alpe Veglia e un pensiero va sempre a Luigi Grossi, due volte presidente della nostra Sezione.

A quattro anni dalla scomparsa, vogliamo oggi ricordarlo con questo post, nato anche grazie a Giuseppe Tonghini. Luigi ha dedicato moltissimo del suo tempo alla nostra sezione ma anche ad altre associazioni aronesi. Era una figura sempre presente in sede, sempre disponibile a dare una mano e la sua scomparsa ha lasciato un grande vuoto nella sezione.

Oltre al ricordo di Giuseppe, abbiamo chiesto anche a Fulvio Allesina di ricordarlo.

La famiglia ci ha inviato le foto che vedete nell’articolo, la prima a Salecchio il 12 maggio 2019 e la seconda scattata a Madeira nell’ottobre dello stesso anno.

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Caro Luigi,

oggi ricorre l’anniversario della tua scomparsa e, come ogni anno, il pensiero torna a te. E non voglio ricordarti soltanto come il mio capo, né per il ruolo che hai avuto nel CAI di Arona, di cui sei stato presidente. Io voglio ricordare l’amico.

L’amico con il quale, arrivati in ufficio, si andava a prendere il caffè al mattino. Quello con il quale si scendeva a fumare una sigaretta, anche quando io avevo smesso di fumare. Quello con cui si andava a pranzo, si parlava di tutto e spesso si rideva anche delle cose più semplici.

E poi le nostre chiacchierate al telefono. Quelle telefonate che magari iniziavano con una cosa qualsiasi e poi finivano per durare molto più del previsto, parlando di lavoro, di vita, di persone, di progetti e di mille altre cose. Mi mancano tanto.

Erano gesti normali, apparentemente insignificanti. La quotidianità di due persone che si volevano bene. E forse è proprio questo che mi manca di più. Mi manca quel “andiamo a prenderci un caffè?”, quella pausa per la sigaretta, quel pranzo insieme, il tuo numero che compariva sul telefono e quelle nostre interminabili chiacchierate.

Quando una persona se ne va, ci si accorge che non sono le grandi occasioni quelle che fanno più rumore dentro di noi. Sono proprio le piccole cose, quelle che mentre le vivi dai per scontate e che poi, improvvisamente, diventano ricordi preziosi.

Sei stato il mio capo, sì. Ma prima e soprattutto sei stato un amico.

E oggi, pensando a te, mi piace immaginare che da qualche parte ci sia ancora quel nostro tavolino, due caffè e una lunga chiacchierata da recuperare.

Ciao Luigi.

Mi manchi.

Buon cammino, amico mio. ❤️🏔️

Giuseppe Tonghini

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La tradizione prevedeva: partenza il terzo sabato del mese di settembre con destinazione Alpe Veglia, in previsione della chiusura del rifugio del CAI Arona del giorno successivo. Formazione: il Presidente (Luigi, Grossi), il “vice” (Tanino) e gli ausiliari (Fulvio e Filippo). Questo per anni, da quando mio figlio Filippo era piccoletto.

Quatro anni fa solita telefona da parte di Luigi per organizzarsi, oramai purtroppo senza il “Vice”, non più “in forma”. A malincuore anche noi (Fulvio e Filippo) abbiamo dovuto, per altri impegni, rinunciare alla solita escursione….. Questa cosa, ancora oggi, mi pesa tantissimo: non sarebbe probabilmente cambiato nulla ma non aver vissuto con lui (e non essergli stato vicino) quella giornata che, partita spensierata, si è conclusa in modo così tragico, è un grosso rammarico e un grande dispiacere.

Oggi si ricorda Lugi come presidente del CAI Arona ma per il sottoscritto, così come sicuramente per tanti altri, Luigi è stato un amico sincero, sempre schietto, magari a volte un pochino troppo…., sempre disponibile nei confronti di chiunque avesse bisogno e sempre pronto a mettersi in gioco per ciò in cui credeva. Questo suo atteggiamento disponibile e propositivo ha fatto si che diventasse un punto di riferimento per diverse realtà ed associazioni di Arona, dal CAI alla parrocchia, al volontariato nelle sue diverse forme.

Ci lascia un grande esempio di disponibilità ed altruismo ma anche un profondo vuoto.

Fulvio Allesina